Skip to main content
Agriculture and rural development

Chianti DOP

La denominazione di origine protetta (DOP) garantisce che tutte le fasi del processo di produzione, trasformazione e preparazione abbiano luogo nella regione specifica.

Origini

Il Chianti DOP è un vino della Toscana, regione in cui la vite è sempre stata parte integrante del paesaggio: prova ne sono le viti fossilizzate risalenti a dieci milioni di anni fa ritrovate nella zona.

Le prime testimonianze di viticoltura in questa regione risalgono all'VIII secolo a.C., durante il periodo etrusco (VIII-III secolo a.C.). Già allora i vini toscani erano rinomati anche oltre i confini regionali ed erano esportati verso l'Italia meridionale e la Gallia (territorio oggi per la maggior parte francese).

“Chianti landscape” di Francesco Sgroi, con licenza CC BY 2.0
“Chianti landscape” di Francesco Sgroi, con licenza CC BY 2.0

In particolare, il Chianti DOP si è lentamente affermato a partire dall'Alto medioevo. Le colline tra le città di Firenze e Siena erano note come "montagne del Chianti". In questa zona specifica, nota per la vinificazione, le tre località principali (Castellina, Gaiole e Radda) si unirono per fondare la Lega del Chianti.

Nel 1716 il primo riconoscimento ufficiale: Cosimo III de' Medici, granduca di Toscana, stabilì che la denominazione "Chianti" per il vino potesse essere utilizzata soltanto dai produttori delle località della Lega del Chianti, Greve e zone limitrofe.

Da allora la zona di produzione del Chianti DOP si è gradualmente estesa fino a includere, oggigiorno, gran parte della Toscana centrale (province di Arezzo, Firenze, Prato, Pistoia, Pisa e Siena). Quest'area è stata ufficialmente riconosciuta il 9 agosto 1967, quando al Chianti DOP è stato attribuito il marchio di denominazione di origine controllata (DOC).

Produzione

La peculiarità del Chianti DOP è legata alle caratteristiche climatiche e geologiche della regione. Le condizioni ideali per la coltivazione della vite sono garantite dal caldo clima mediterraneo proveniente dal mar Tirreno e temperato dai pendii collinari. L'altitudine consente all'uva di mantenere un equilibrio tra zuccheri e acidità grazie all'elevata escursione termica giornaliera.

I vitigni utilizzati per produrre il Chianti DOP appartengono perlopiù a varietà tradizionali autoctone. Ad esempio, il Sangiovese è la principale varietà utilizzata per la produzione del Chianti, e dovrebbe costituire tra il 70 e il 100% delle uve.

"l'uva del chianti" di Francesco Sgroi, con licenza CC BY 2.0
"l'uva del chianti" di Francesco Sgroi, con licenza CC BY 2.0

Le viti utilizzate per la produzione del Chianti DOP sono coltivate ad altitudini comprese, in media, tra i 200 e i 400 metri sul livello del mare e mai superiori ai 700 metri s.l.m. Per quanto riguarda le tecniche di coltura non esistono limitazioni particolari, fintanto che siano rispettate le caratteristiche specifiche dell'uva e dei vitigni. È tuttavia tassativamente proibito l'allevamento su tetto orizzontale.

Attualmente esistono vari tipi di Chianti DOP, con diverse modalità di invecchiamento o uvaggi differenti, come ad esempio il Chianti Superiore o il Chianti Riserva; tutti però devono essere prodotti nella regione di origine delimitata e con uve autoctone.

Per saperne di più

Chianti DOP – specifiche giuridiche

Denominazione di origine protetta

Alimenti e bevande di qualità in tutta Europa