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Agriculture and rural development

Uso sostenibile del suolo (inverdimento)

L'uso sostenibile dei terreni agricoli e i vantaggi finanziari che ne derivano per gli agricoltori.

Obiettivi dell'inverdimento

Circa la metà della superficie dell'Unione europea è costituita da terreni coltivati. Agli agricoltori è affidata la gestione dell'ambiente rurale: modellano i paesaggi e, attraverso le loro attività, forniscono beni pubblici a beneficio di tutti. Tuttavia, gli agricoltori dipendono anche dalle risorse naturali, come il suolo e l'acqua, per la loro sussistenza. Le attività agricole sono influenzate dai fenomeni climatici, dallo stato dell'ambiente, dalla biodiversità e dalla qualità dell'acqua.

Il "pagamento diretto verde" (o "inverdimento") sostiene gli agricoltori che adottano o mantengono pratiche agricole che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi ambientali e climatici dell'UE. Attraverso l'inverdimento, l'UE premia gli agricoltori per la conservazione delle risorse naturali e la fornitura di beni pubblici, che sono vantaggiosi per i cittadini, ma non si riflettono nei prezzi di mercato.

I paesi dell'UE devono destinare il 30% del loro sostegno al reddito all’"inverdimento".

Nuova PAC: 2023-2027

A giugno del 2021, a seguito di intensi negoziati tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'UE e la Commissione europea, è stato raggiunto un accordo sulla riforma della politica agricola comune (PAC). L'accordo è stato formalmente adottato il 2 dicembre 2021 e la nuova PAC inizierà il 1º gennaio 2023.

Nell'ambito della nuova PAC saranno apportate modifiche agli attuali sistemi di condizionalità e di inverdimento che rifletteranno ambizioni più elevate e contribuiranno al conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo. Ciò include l'introduzione di regimi ecologici, che incentiveranno maggiormente le pratiche agricole rispettose del clima e dell'ambiente. Fino al 2023 si applicano le misure in vigore, in linea con le disposizioni del regolamento transitorio della PAC.

I pagamenti di inverdimento nella pratica

Gli agricoltori ricevono il pagamento diretto “verde” se mettono in atto tre pratiche obbligatorie a beneficio dell'ambiente (in particolare del suolo e della biodiversità).

  • Diversificazione delle colture: una maggiore varietà di colture rende più resilienti il suolo e gli ecosistemi.
  • Mantenere prati permanenti: i prati favoriscono il sequestro del carbonio e tutelano la biodiversità (habitat).
  • Destinare il 5% dei seminativi a zone che favoriscono la biodiversità: aree di interesse ecologico (EFA), ad esempio alberi, siepi o terreni lasciati a riposo che migliorano la biodiversità e gli habitat.

Diversificazione delle colture

Le aziende con più di 10 ettari di terreno coltivabile devono coltivare almeno due colture, mentre sono richieste almeno tre colture per le aziende con più di 30 ettari. La coltura principale non può occupare più del 75% del terreno. Sono previste deroghe alle norme in funzione della situazione individuale. Ad esempio, agricoltori con un'elevata percentuale di superfici prative, che di per sé hanno effetti positivi sull'ambiente.

Mantenimento di prati permanenti

Il rapporto tra prati permanenti e terreni agricoli è fissato dai paesi dell'UE a livello nazionale o regionale (con un margine di flessibilità del 5%). Inoltre, i paesi dell'UE designano le zone destinate a prati permanenti sensibili sotto il profilo ambientale. Gli agricoltori non possono arare o convertire i prati permanenti in queste zone.

Aree di interesse ecologico

Gli agricoltori con superficie coltivabile superiore a 15 ettari devono garantire che almeno il 5% del loro terreno sia un'EFA al fine di salvaguardare e migliorare la biodiversità nelle aziende agricole.

Report from the Commission on the implementation of the ecological focus area obligation under the green direct payment scheme
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Esenzioni

Le norme in materia di inverdimento non si applicano agli agricoltori che hanno optato per il regime per i piccoli agricoltori, per ragioni amministrative e di proporzionalità.

Gli agricoltori biologici ricevono automaticamente un pagamento di inverdimento per la loro azienda, in quanto si ritiene che forniscano benefici ambientali per via della natura del loro lavoro.

Altre esenzioni possono applicarsi in funzione della situazione del singolo agricoltore.

Alternative all'inverdimento

I paesi dell'UE possono consentire agli agricoltori di soddisfare uno o più requisiti di inverdimento attraverso pratiche equivalenti. Le pratiche equivalenti devono basarsi su regimi agroambientali nell'ambito di programmi di sviluppo rurale dei paesi dell'UE o di sistemi di certificazione nazionali/regionali.

Ogni paese dell'UE garantisce che gli agricoltori che attuano pratiche alternative non beneficino del sostegno al reddito per l'inverdimento obbligatorio e dei fondi per lo sviluppo rurale.

Informazioni correlate

Sviluppo rurale

Sanzioni per l’inosservanza delle norme

Gli agricoltori che non rispettano le norme in materia di inverdimento ricevono meno denaro. Tali riduzioni riflettono il numero di ettari individuati come non conformi, tenendo conto della natura del requisito di inverdimento.

Dal 2017 i governi nazionali possono imporre sanzioni amministrative in aggiunta alla riduzione dei pagamenti per l'inverdimento. Le sanzioni amministrative devono essere proporzionate, in funzione della gravità e della portata dell'inadempienza.

Norme

L'inverdimento è disciplinato da norme sui pagamenti diretti nell'ambito della PAC (regolamento ( UE) n. 1307/2013, regolamento delegato UE 639/2014, regolamento di applicazione dell'UE 641/2014).